Radiofrequenza non ablativa per le smagliature

Tra i trattamenti estetici per le smagliature si può annoverare la radiofrequenza non ablativa, capace di raggiungere qualunque strato della pelle. Inizialmente, era stata ideata per le verruche e i capillari deboli, ma attualmente è usata per contrastare rughe, invecchiamento della pelle, acne, cicatrici post acne, cellulite e, ovviamente, smagliature.

Cos’è e a che cosa serve?

Radiofrequenza non ablativa per le smagliatureLa radiofrequenza non ablativa (RFNA) consiste nell’usare degli specifici macchinari che emettono onde elettromagnetiche attraverso un manipolo che penetra nella cute. Il calore emanato forma una costrizione delle fibre di collagene, che nelle settimane successive ne forma di nuove, in modo da migliorare la lassità della pelle. Il tipo di frequenza usato può essere monopolare, bipolare o quadripolare.

La radiofrequenza è capace di attivare anche il microcircolo, con il quale aumentano degli scambi tra il tessuto e i vasi sanguigni, determinando un effetto drenante negli strati profondi della pelle, che migliora la cellulite edematosa. Le zone che possono essere trattate con la radiofrequenza, sono il viso, il doppio mento, l’addome, il seno, i glutei e le braccia.

La radiofrequenza ablativa, invece, opera direttamente sulla pelle, e distrugge uno strato superficiale e circoscritto di tessuto. Per questo trattamento si usa, comunemente, un elettrobisturi, ed è adatto per l’elettroepilazione definitiva e le neoformazioni cutanee benigne.

I risultati si possono riscontrare già dalle prime sedute, e il numero di queste ultime varia a seconda del problema e della zona trattata. Di solito possono essere quattro o cinque. La durata del trattamento dura all’incirca mezz’ora, e il loro costo può variare a seconda della struttura a cui ci si rivolge, e può comprendere la consulenza iniziale.

La radiofrequenza contro le smagliature

La radiofrequenza ablativa, può levigare la pelle e rinnovare lo strato di pelle in cui sono presenti le smagliature. La superficie della cute cambia, diventando più uniforme e la produzione di collagene viene stimolata per riempire il solco lasciato dalle strie.

La tecnica più usata per questi inestetismi è quella monopolare, che fa uso di un solo elettrodo. Essa non comprende nessun tipo di arrossamento o dolore, ma i medici chirurgici, di solito, vietano l’esposizione al sole e alle lampade artificiali per il mese successivo al trattamento. Per questo problema, si dovrebbero eseguire due sedute, che possono durare da mezz’ora a tre quarti d’ora.

Il costo della seduta dipende soprattutto da due fattori, ovvero  dal tipo e dalla grandezza delle smagliature trattate. In media, l’importo può variare da centotrenta a duecento euro.