Peeling chimico contro le smagliature

Il peeling chimico è una forma di esfoliazione che avviene attraverso l’uso di determinate sostanze chimiche. Come trattamento, è una buona opzione alternativa a procedure più invasive.

Quali sono le sostanze migliori per le smagliature?

Tra le soluzioni utilizzate, si possono annoverare:

  • l’acido glicolico

  • l’acido lattico

  • l’acido tricloroacetico

  • l’acido salicilico

  • il diidrossiacetone (DHA)

  • il fenolo

Tra questi, uno dei più usati è l’acido glicolico, che può essere applicato anche su altre parti del corpo, come il viso, l’addome, i glutei, le cosce, etc. Chiamato anche idrossiacetico, è un acido alfa idrossi, ed ha delle ottime proprietà esfoliatrici.

I peeling si possono classificare in quattro tipologie:

In che cosa consiste il trattamento del peeling chimico?

Ovviamente, bisogna rivolgersi ad un medico estetico professionista, se si vuole ricorrere al peeling chimico. Per scegliere quale tipo di trattamento usare, si devono considerare diversi fattori, oltre la storia clinica, come il tipo di inestetismo, la sua profondità, il tipo di pelle del paziente, etc. Due settimane prima del peeling, è necessario preparare la pelle, usando dei prodotti specifici.

L’azione esfoliante del peeling chimico raggiunge solo il primo strato della pelle, quindi le smagliature devono ancora trovarsi nella loro prima fase. Se hanno raggiunto anche il secondo strato dell’epidermide, i segni rimangono, anche se si attenuano. Oltre ad esfoliare, alcuni acidi usati per questo trattamento, rallentano i processi degenerativi della pelle.

Durante il trattamento, che dura all’incirca una ventina di minuti, il medico usa un pennello, una garza o un batuffolo di cotone, contenente l’acido, che applica sulla zona interessata. La parte trattata inizia poi a sbiancarsi e, dopo alcuni minuti, il dottore applica degli impacchi freddi.

Se si opta per un peeling chimico profondo, per via endovenosa, si viene iniettata della soluzione salina e si applica l’acido scelto sulla pelle. Durante questo procedimento, la frequenza cardiaca viene monitorata, e può durare dai sessanta ai novanta minuti.

Tra gli effetti collaterali di questo trattamento, si possono riscontrare dei rossori o degli oscuramenti di pelle, che può durare alcuni giorni. Il tempo di “guarigione” può variare dai quattro ai dodici giorni.

I risultati di un peeling chimico sono abbastanza blandi, in un primo momento, ma risultano più evidenti dopo ulteriori sedute di trattamento. In seguito ad essi, il medico curante potrebbe sconsigliare l’esposizione al sole per diversi mesi. Inoltre, si deve tenere presente che i miglioramenti riscontrati potrebbero non essere permanenti.