Fototermolisi frazionale per le smagliature

La fototermolisi frazionale è una tecnica laser che, unendo il raggio di quest’ultimo a quello di uno scanner frazionato, creando sulla pelle delle micro-colonne termiche intervallate da porzioni di tessuto epidermico sano. E’ di sicuro un buon metodo contro le smagliature.

Il trattamento

La fototermolisi frazionale consiste soprattutto nello scegliere correttamente la giusta lunghezza d’onda da usare, la durate dei suoi impulsi e la sua fluenza. Questa tecnica ha la caratteristica di esfoliare delicatamente la pelle e di rimuovere eventuali macchie, favorendo il ringiovanimento cutaneo, ed è utile per problemi come:

  • le rughe sul viso
  • cicatrici
  • smagliature
  • lassità cutanee
  • melasmi

La seduta del trattamento dura all’incirca venti o trenta minuti, senza anestesia, e può essere eseguita in ambulatorio. La pelle dopo risulterà gonfia e leggermente arrossata, per un arco di tempo che va dalle dodici alle trentasei ore, e le vecchie fibre elastiche vengono rimpiazzate da quelle nuove nel giro di quindici o trenta giorni. Bisogna fare attenzione a non esporsi troppo al sole nella prima settimana di trattamento, usando anche una crema contro i raggi UV.

A seconda del problema, possono essere consigliate fino a quattro sedute di trattamento, e il processo di ringiovanimento delle cellule può durare per circa due o tre anni. Il costo di una seduta può aggirarsi fino ai cinquecento euro.

La fototermolisi frazionale non è consigliata, tuttavia, nel caso che la pelle sia abbronzata, che vi siano presenti delle infezioni (sistematiche o locali), che il sistema immunologico sia debole, che il soggetto sia sottoposto a una terapia orale con cortisone o altri medicinali, o nel caso di gravidanza.

Per le smagliature

I dispositivi laser frazionale, usati in questo trattamento, possono essere ablativi o non ablativi. Quest’ultimo, secondo Palomar, il produttore del Lux1540, è capace di coagulare il tessuto interessato, mentre il laser frazionale ablativo “vaporizza” il tessuto colpito.

Il laser non ablativo è quello più adatto per le smagliature, in quanto la coagulazione del tessuto favorisce il rinnovamento di nuove cellule, rendendolo più sano. Ovviamente, la scelta del tipo di laser da usare deve essere fatta da un esperto, dopo aver valutato le condizioni della pelle.

La procedura consiste in due o tre passaggi del laser su ogni singola smagliatura, in modo che la distribuzione dei micro fori sottocutanei sia il più possibile omogenea e si stimoli un’intensa reazione del derma. Nella maggior parte dei casi, le strie si riempiono e la loro dimensione e visibilità si riduce